SEGNIDEGNI Miky Degni

PARLACI DI TE E DEI TUOI PROGETTI.

La mia carriera inizia da giovanissimo. Finiti gli studi, nel 1980 entro in una multinazionale americana iniziando a lavorare come designer e successivamente come graphic designer. Ci resterò per dieci anni, nel contempo lavoravo anche come free lance per diverse agenzie di pubblicità acquisendo il ruolo di art director.

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Nel 1990 apro Segnidegni nel cuore della vecchia Milano, nel quartire Ticinese, e comincio ad accumulare clienti ed esperienze che mi porteranno a collaborare con aziende del calibro di: Adidas, Alexander Museum, Borbonese, Carrier, Comune di Milano, Citroen, Ericsson, Ospedale G. Ramazzini, Toshiba, Università Bocconi e altre. Con queste aziende ho la possibilità di esprimermi nella più totale libertà espressiva. La sperimentazione resta però il mio motore di ricerca. Infatti, all’attività di creativo
affianco quella di artista mescolando grafica, fotografia, pittura e design, proponendo al mercato uno stile unico che ha fatto del mio lavoro (spero) un marchio inconfondibile.

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QUALI SONO I TUOI PROGETTI A LUNGO TERMINE?

Per quanto riguarda i piani per il futuro non saprei, non amo fare programmi a lunga scadenza, e per come sono fatto lascio che le cose accadano in modo naturale, seguendo gli istinti del momento. Una cosa però la posso confermare: continuerò a sperimentare il mio lavoro oltre la tela… gioielli, mobili, vestiti e molto altro.

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QUALI REPUTI SIANO STATI GLI ARTISTI CHE ABBIANO INFLUENZATO MAGGIORMENTE IL TUO STILE?

Inizialmente il mio lavoro è stato influenzato certamente dalla pop art degli anni ‘60 e da tutta quella corrente legata a Wharol, e, successivamente al movimento del writing. Dal 2000 in poi però la necessità di fare “altro” mi porta verso una pittura che amo definire contaminata. Contaminata perchè l’attrazione nei confronti della fotografia, della grafica e della musica mi consente di iniziare un percorso
totalmente diverso rispetto ai canoni della pittura accademica.

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In questo ultimo periodo la mia ricerca ruota attorno alla musica jazz, e nel mio ultimo lavoro Canzoni Dipinte si può vedere come l’improvvisazione si è impossessata della tela. Alcuni di questi lavori nel 2011 sono stati selezionati da
Vittorio Sgarbi per la 54a Biennale Venezia. Ma se volete saperne di più suggerisco di andare a sbirciare le interviste di youtube o la gallery della pagina di facebook Segnidegni.

http://www.facebook.com/pages/Segnidegni/157777230929472?ref=ts&fref=ts

http://www.segnidegni.com/

MinimalMag

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