Tutta la verità su Fabrizio Corona, Belèn e Mora - tv e social

Tutta la verità su Corona, Belén e Mora – dalla tv ai social

Tutta la verità su Fabrizio Corona, Belén e Mora – dalla tv ai social

Loris Lepore racconta la sua verità sul mondo dello spettacolo e della tv, su Fabrizio Corona, Belén e Mora e su cosa è cambiato oggi con l’avvento dei social

Loris Lepore, 42 anni, professione?

Ho lavorato in agenzie di pubblicità, di design, case editrici e studi grafici. Nel settore video ludico, con case discografiche ed etichette indipendenti. Ultimamente ho realizzato una mia guida che insegna a guadagnare con i videogames da collezione. Sto collaborando su diverse idee con un un dj berlinese Luca Draccar, e sto scrivendo un libro…

Quindi, dovrei dire art director… ma nella mia vita mi è capitato di fare diverse cose, soprattutto negli ultimi dieci anni.

Cosa intendi per “diverse cose”?

Che il mio vero lavoro sono andato a farlo sempre meno: spesso sono stato assunto per quello e poi ho fatto altro, sempre lavorando a stretto contatto con persone che campeggiano sulle pagine delle principali riviste di gossip, ieri come oggi.

Di che personaggi parliamo?

Per rispondere devo prima cominciare a raccontare come sono entrato in questo mondo. Premetto che non ho mai bussato per entrare, sono sempre stato invitato o cercato da amici, riconosciuto come una persona seria. E chi mi conosce sa che non ho bisogno di firmare accordi di riservatezza.

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Loris Lepore & Belén Rodríguez 

Tutta la verità su Fabrizio Corona, Belén e Mora – tv e social

Torniamo al punto di partenza…

Il primo contatto fu quando venni assunto al quotidiano di Marcello Dell’Utri Fatti Nuovi. Stiamo parlando del 2005. Fatti Nuovi era ispirato al quotidiano tedesco Bild: fu il primo a mescolare la cronaca con il colore, sia in senso metaforico sia tecnico.

L’esperienza durò poco, però.

Sì. Poco più di un anno e mezzo. Un peccato, anche perché avevo lasciato un posto sicuro per lanciarmi in quell’avventura. Una scelta di cui ancora oggi non rimpiango nulla però.

Peraltro quello fu il tuo biglietto di ingresso nel dorato mondo dello spettacolo…

“Dorato” si poteva dire forse all’epoca. Ormai con il passare del tempo tutto è cambiato. E in peggio.

Facchinetti Lepore corona tv social

Chiusa l’esperienza Fatti Nuovi che succede?

Torno nell’ambito della pubblicità, sempre come art director. Qualche tempo dopo una persona con cui avevo lavorato, ed ero diventato amico, mi chiamò e mi disse: Vuoi lavorare con me da Fabrizio Corona? Era il 2010 o il 2011 e fu il colloquio di lavoro più surreale della mia carriera.

In che in che senso?

Si sviluppò in diversi step nell’arco di tutto il giorno in realtà, e non sto scherzando. Diciamo che avevo appuntamento alle 3 del pomeriggio di Lunedì. Sono arrivato in anticipo e ho incontrato il mio amico Luca, subito dopo Corona in ingresso, che freneticamente girava per le stanze dando direttive, andava, veniva e ogni tanto mi faceva qualche domanda.

Io gli rispondevo, lui mi diceva “ok”, poi mi chiedeva di dargli qualche minuto, e si chiudeva nuovamente nel suo ufficio.

La cosa poi si è ripetuta con questa modalità più volte fino al tardo pomeriggio. Arrivati all’orario di chiusura dell’agenzia ci fu l’ultimo step. Fabrizio uscì di corsa dal suo ufficio, mi chiese di tornare il giorno dopo motivato e se ne andò…

Nell’arco del pomeriggio tra uno step e l’altro del mio “colloquio” avrò conosciuto 50 persone diverse che facevano una sorta di processione per lavorare, parlare o per proporre affari a Fabrizio.

Il mio amico Luca nel frattempo continuava a dirmi: “Abbi pazienza, non farci caso, è fatto così, fa così con tutti, ha fatto così pure con me, è che lavora tanto”. In effetti è vero. Corona è uno che lavora tanto, anzi, tantissimo. Forse dorme tre ore per notte, è uno che è sempre in pista. Non capisco chi ancora oggi dice il contrario.

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Tutta la verità su Fabrizio Corona, Belén e Mora – tv e social

Torniamo al colloquio con Corona: alla fine la cosa andò in porto. Di che progetto si trattava?

Si trattava di Corona Star’s, il suo primo giornale. Fu un progetto molto bello ed innovativo per l’epoca. Era qualcosa di molto forte e diretto, si raccontavano e documentavano davvero le cose che succedevano e che riguardavano il mondo dello spettacolo e non.

Era strutturato in modo molto sinergico, con materiale esclusivo in video, foto, la community, il sito, le pagine sui social, la chat della redazione visibile per i lettori… Oggi sembra tutto ovvio e scontato, all’epoca non lo era affatto, soprattutto nel campo dello spettacolo e del gossip. Era una vera innovazione, e io ne facevo parte.

Poi all’inizio del 2012 ci fu il crollo e sappiamo tutti il seguito della storia.

Com’era lavorare in quella redazione? Un ibrido tra il Paese delle Meraviglie, il Vietnam, Disneyland e qualcos’altro?

Difficile rispondere, dipende molto dal rapporto che avevi con Fabrizio e lui è uno che non si fa conoscere “realmente” da tutti. Fortunatamente e sfortunatamente ho avuto con lui un rapporto particolare, mio e basta. Io non ho niente da reclamare da lui e viceversa. Era un ambiente molto surreale, si vedevano situazioni al limite, alcune proprio degne dei cinepanettoni…

Mi sono divertito molto e ho anche lavorato moltissimo, è stata e resta una delle esperienze che ricordo con più affetto.

In che rapporti sei rimasto con Corona?

Non lo vedo e non lo sento più da circa un anno… Fabrizio è una persona molto particolare. Magari non ti vede per 3 o 5 anni e poi quando ti vede è come se non ti avesse mai perso di vista.

Chi dice Corona dice tante cose, per esempio donne…

Le donne di Fabrizio le ho conosciute o viste più o meno tutte, tranne le Donatella e Asia. In privato queste persone sono completamente diverse da come appaiono in televisione. Quando aprono la porta è come se andassero in scena, escono sul palcoscenico per recitare una parte, nei reality, nei talk. Poi la porta si chiude e loro tornano normali.

Fabrizio, Nina Moric, ma anche Belen Rodriguez, sua sorella Cecilia, suo fratello Jeremias sono persone normalissime, alla mano che poi al momento necessario recitano un copione, quello che il pubblico si aspetta di vedere e sentire.

C’è stato un periodo in cui “Lele Mora” e “Fabrizio Corona” erano sinonimi…

In base alla mia esperienza, a quello che ho visto e sentito, Fabrizio ha imparato tutto da Lele. Senza Mora non ci sarebbe stato Corona. Non ho mai lavorato con loro due assieme, ma prima con Fabrizio e poi con Lele e posso dire che ognuno prova stima e affetto per l’altro.

Quando si è rotto il giocattolo? Quando il mondo dorato è andato in pezzi?

Quando qualcuno ha voluto che si rompesse. Qualcuno ha voluto porre fine a tutta la faccenda… La crisi economica, la contrazione dei budget di giornali e tv hanno fatto il resto. Inoltre quelli sono stati gli anni in cui sono cominciati a crescere ed esplodere davvero i social e anche questo ha cambiato molto le regole del gioco.

Cosa intendi?

Da che non si facevano soldi o pochissimi con YouTube e company si è passati all’opposto. Ora è tutto cambiato. Perché uno famoso o presunto tale dovrebbe affaticarsi e soprattutto spendere soldi per uscire o non uscire sui giornali quando può tranquillamente gestire il suo canale social, i suoi follower, fare tutto quello che vuole della sua immagine guadagnandoci in prima persona, senza intermediari? Lele Mora me lo disse già nel 2016: Nessuno si vuole rendere conto che ormai non comandano più le televisioni, comandano i social. E oggi è più vero che mai.

Lele Mora qualche anno fa disse anche: Il gossip è morto…

Vero, verissimo. Non ci sono più personaggi, quelli che ci sono adesso sono tutti uguali, tutti fatti con lo stampino, il clone del clone, la copia della copia, della brutta copia…

Quindi adesso i nuovi protagonisti sono le influencer come Taylor Mega?

Taylor è una grande, fa l’arrogante ma se lo può permettere, è una persona che stimo moltissimo così come stimo moltissimo Elettra Lamborghini una delle ragazze più vere dell’ambiente. Così come ho tantissima stima di Roberto Alessi, il direttore di Novella 2000, un professionista nella vita professionale come in quella privata. Roberto è così, lui è realmente così come lo vedi, lui non è un bluff.

Lepore Alessi corona tv social

La mia amica Regina, la cantante di “Day by Day”, anche lei è una persona vera. È una amica sincera, con lei puoi parlare di tutto e non ti da le solite risposte di circostanza, ma dei consigli con il cuore. Le voglio molto bene.

Regina che attualmente conduce insieme a Fernando Proce, Sabrina Bambi e Giuliana Ferraz il programma radio “PROCEDIAMO” su R101 e sul digitale terrestre al 167 da Lunedì al Venerdì dalle 9 alle 12.

Il mio amico paparazzo Alex Fiumara, anche lui è una persona vera, con cui ho davvero un rapporto di amicizia.

Giampaolo Trombetti, che è un caro amico. Potrei citarne molti altri, ma risulterebbe un elenco e non vuole esserlo. Mi scuso con chi non ho citato.

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Concludendo, adesso di cosa ti occupi?

Mi occupo sempre di marketing, promozione artisti, ho scritto una guida partendo da un’altra mia passione, quella per i video games. Nell’arco degli ultimi anni a livello globale la moda del collezionismo dei video games è esplosa, alcuni titoli arrivano a costare anche 100mila dollari.

Così mi è venuto in mente di cercare di dare un’idea, un ritratto del mercato ai consumatori, spiegar loro come poter guadagnare senza farsi fregare e come capire cosa può valere oggi, ma soprattutto domani un video game usato. Una vera e propria guida in italiano e in inglese disponibile su Amazon, 370 pagine compreso materiale inedito, foto esclusive, approfondimenti storici, ed interviste a web stars e agli esperti del settore.

Sto scrivendo un libro… e poi sto collaborando con Luca Draccar su un progetto a Los Angeles … ma di questo magari ne parleremo più avanti.

Link >> Guida valutazione video games – versione in italiano

Link >> Guida valutazione video games – versione in inglese

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